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​Mutui

Con il mutuo, la banca trasferisce il denaro al richiedente, che lo restituirà (capitale erogato) con il pagamento di interessi da calcolare sulla base di un parametro finanziario (tasso di interesse). Questo in modo graduale (dipende dalla durata del mutuo), attraverso versamenti periodici (le rate), la cui cadenza può variare da mensile ad annuale.

I mutui si differenziano in base al tasso di interesse scelto. Se fisso, il tasso di interesse è lo stesso per tutta la durata del mutuo. Se invece è variabile, il tasso può mutare nel tempo, aumentando o diminuendo rispetto a quello di partenza. Questo in funzione dell’andamento di un determinato parametro scelto dalla banca (tasso EURIBOR). Oppure, può essere misto, che è una sintesi dei due, magari partendo variabile e poi diventando fisso, cambiandolo (non avviene in automatico) a seconda dell’andamento del mercato finanziario.

La rata del mutuo, invece dipende dal piano di ammortamento scelto: ci sono rate fisse con tassi variabili, rate costanti, ma anche crescenti o decrescenti, con tasso fisso.
È bene che la scelta del mutuo sia idoneo alle proprie esigenze, basandosi su un’attenta valutazione del peso della rata sul proprio reddito e sulla propria capacità di risparmio. Alcuni provvedimenti legislativi (Decreto “Bersani” n. 7/2007, convertito nella legge n. 40/2007) hanno reso più agevole il rimborso anticipato del mutuo; le penali finora applicate dalle banche sono state eliminate per i nuovi mutui e ridotte per quelli già in essere all’entrata in vigore del decreto (2 febbraio 2007).

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